Lo scoop del neo presidente
Cherissimi fradei,l'inizio del mio mandato 2005-2006 non poteva non iniziare con uno scoop che mettesse finalmente a tacere le malevole voci che sostengono la non fondatezza del c.i.a vergato nel lontano 1989 dal legislatore e conservatore Guido Ceci. Ebbene, zitte, o malelingue! Il MAV esiste! Il cronista è entrato in possesso di alcuni scottanti originali del Regolamento assembleare (senza data, ma risalente al 1981), del Regolamento elettorale ad esso contemporaneo, e al primo - e unico - numero del giornale "Parola e assemblea", redatto su suggerimento di Padre Fietta per dare conto delle sperimentazioni del Metodo assembleare veneziano da noi utilizzato.
Qui sotto la trascrizione, non senza rivelarvi che sono in possesso anche delle fotocopie di una lettera al "Gazzettino" del 3 settembre 1981 intitolata "Studenti in assemblea", in cui Giangi Vio spiegava alla plebe l'essenza del nostro metodo, e del commento positivo apparso sul suddetto foglio il 22 settembre successivo, a forma prof. don Aldo Fiorin. Oltre a ciò, vi è un dattiloscritto con una versione precedente chiamata "Metodo di assemblea civile" con una classificazione degli interventi da cinque a una stelletta (chi se lo ricordava?).
Bando alle ciance: ecco le trascrizioni!
REGOLAMENTO ELETTORALE
1 - E' prevista, all'interno dell'assemblea, l'elezione di tre Responsabili, ossia un Presidente e due Rappresentanti.
2 - E' compito dei Responsabili: (omissis)...
3 - L'elezione avviene secondo il "metodo assembleare veneziano", cioè con una doppia azione:
a) di scelta, da parte degli studenti, dei candidati che preferiscono (Può essere espresso un numero di preferenze doppio rispetto a quello delle persone da eleggere).
b) di sorteggio fra i candidati che hanno ottenuto maggiori preferenze (tra i primi due per l'elezione del Presidente, tra i primi quattro per quella dei Rappresentanti).
c) è previsto, prima della votazione, uno spazio di tempo per la libera proposta delle candidature.
(omissis)
REGOLAMENTO ASSEMBLEARE
1 - Nell'assemblea viene proposto all'O.d.G. un solo argomento concreto e ben definito per volta, secondo l'ordine di presentazione al protocollo.
Esso dev'essere redatto in forma scritta e portato a conoscenza della classe per tempo dai Responsabili dell'Assemblea (il Presidente e i due Rappresentanti di classe).
2 - Ottenuta dalla Direzione della Scuola l'autorizzazione a riunirsi, l'assemblea si svolge in due fasi di mezz'ora ciascuna.
Nella prima fase, ogni studente si esprime per iscritto sull'O.d.G. secondo la "metodologia assembleare veneziana" (MAV).
3 - Dopo qualche giorno, quando i responsabili avranno eseguito, secondo il MAV, il collage delle due opinioni collettive, l'assemblea tornerà a runirsi per la seconda fase, ossia per un libero dialogo interpersonale sulle due opinioni collettive.
Dopo circa mezz'ora seguirà la votazione - a maggioranza di due terzi - per approvare una delle due opinioni.
Votazione e scrutinio delle schede saranno organizzati dai Responsabili, mentre il Professore presente garantirà il corretto svolgimento dell'assemblea, secondo Regolamento.
Tutto il procedimento verrà messo a verbale, e il testo del verbale stesso sarà custodito dall'Insegnante di Educazione Civica.

1 Contributi:
At 23 maggio, 2005 10:20, P. Fietta said…
Bravo, Bùoso.
Intervento da 4 stellette!!!
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